Com’è cambiata oggi la comunicazione su internet?

Internet nel 2016, un mezzo, uno strumento entrato nella nostra vita quotidiana, utilizzato da tutti, bambini, adulti, professionisti e non, uno strumento utilizzato prevalentemente per la comunicazione, e lo sappiamo che la comunicazione è stata per l’uomo un mezzo essenziale della sua evoluzione, e sicuramente internet di oggi è questo, social network aree atte ad ospitare gruppi di persone, che per motivi personali, lavorativi e non, usano per comunicare.

Facciamo un tuffo nel passato, alle origini di internet e delle prime forme di comunicazione adottate.

Era il 1971, quanto Ray Tomlinson, programmatore impegnato nello sviluppo di ARPANET, invio la prima e-mail, un messaggio tra due terminali ubicati in due università diverse e distanti migliaia di km, un messaggio che ha permesso in pochi istanti di mettere in comunicazione due persone.

Questi messaggi elettronici, permetteva la comunicazione a distanze elevate, facilitando lo scambio di informazioni e la comunicazione diretta tra terminali.

BBS Bullet Board SystemLa necessità di questi scambi di informazioni, e l’introduzione del PC all’interno delle mura domestiche, porto alla creazione di vere e proprie community con sistemi di comunicazioni asincroni, che nel mondo virtuale di internet presero il nome di BBS, aree in cui era possibile trovare materiale come notizie, informazioni e istruzioni varie. Queste aree permettevano non solo lo scambio di messaggi tra utenti, ma erano delle librerie di manuali, di applicativi e codici di vario genere. Vista la natura asincrona del sistema, e la possibilità di interagire con altri utenti, vennero create delle sezioni di comunicazioni chiamate FORUM.

Forum Grayhats.org

I FORUM diedero una netta spinta ed un evoluzione nel modo di comunicare, ma quello che cambiò radicalmente il modo di farlo fu l’introduzione di IRC (Internet Relay Chat), un protocollo di comunicazione  che permetteva lo scambio di IM (Instant Messaging) tra gruppi di persone.

IRC Internet Relay Chat

Questo modo di comunicare in RealTime diede una spinta ancora in avanti alla ricerca di nuove soluzione innovative, ma solo dopo lunghi anni di prove e controprove, mini successi è fallimenti, si è arrivati alla nascita dei social network come li conosciamo oggi, Facebook, Twitter, G+, linkedin. Il successo di questo modo di comunicare è stato sancito dalla facilità di essere sempre online, grazie ai dispositivi mobili e alle connessione 4G.

Posso dire che ho avuto la fortuna / sfortuna di vivere questa evoluzione fino ai giorni nostri, da quando le connessioni erano lentissime, si parlava di 14kb/s, e i modem erano alquanto rumorosi nell’instaurare le connessioni dati verso internet.

Già, non si era sempre online, e quando ti serviva accedere, avevi la necessità di avere una linea telefonica libera a disposizione. Una volta connessi, potevi accedere ai server che contenevano materiale, e scaricare quello che ti serviva o caricare il materiale che a sua volta volevi condividere. Tutto era analizzato in ogni minimo particolare, la pesantezza dei file, la durata della connessione, quello che si voleva dire o cercare, utilizzare i forum per lasciare messaggi e rispondere agli altri.

Questo modo di comunicare permetteva che non vi fossero sprechi di risorse, bastava un txt per spiegare quello che serviva, al massimo qualche riga di html o un image giusto per dare coloro alla lettura.

Adesso, grazie alla banda larga, si parla  facilmente di Mb/s o Gb/s con velocità per l’utente finale anche di 1Gb/s, allo stesso modo, le dimensioni dei file presenti su internet è alquanto spropositata. Un file che in TXT peserebbe 2KB, adesso se siamo fortunati è un pdf da 200MB, per non parlare di foto e video!

La comunicazione è diventata pachidermica, le chat sono diventate un mero scambio di video e immagini di cose inutili. Le informazioni che girano in rete non vengono più verificate, ma semplicemente divulgate perché vengono lette sui social o su “internet”. I file o gli articoli in generale sono un copia&incolla di altri articoli senza autenticità, per non parlare delle pagine internet, ricoperte da banner pubblicitari, video e immagini varie senza vera utilità.

Il problema è che non usiamo più internet per divulgare e cercare informazioni, ma per socializzare, condividere emozioni e pensieri, spettegolare del vicino o sorridere a foto di cani e gatti.

Comunicare in questo modo, è utile?

Secondo me no, non facciamo altro che generare spazzatura, una montagna di informazioni inutili, e non verificate. informazioni che non servono a garantire il nostro passato culturale o meglio ancora evolverlo in qualcosa di migliore, in qualcosa di proficuo per i nostri figli.

Io rimpiango il vecchio modo di comunicare attraverso canali di non facile accesso alla massa, social fatti di persone con un certo background comunicativo, e senza rimorsi se dovevano buttare fuori qualche newbbie di turno.

E si, era un mondo elitario, fatto di persone che per poterci stare dovevi farti valere, dovevi confrontarti con la community e dimostrare di essere ingrado di potervi partecipare.

Con questo non voglio dire che i social di oggi sono il male, o non servono a niente, questo non posso dirlo. Lo sappiamo che molti di questi strumenti permettono un rapido accesso ad informazioni avvolte molto importati, atti ad aiutare altre persone o dare un supporto reale.

Quello che io lamento e noto con rammarico sono le futilità di utilizzo, da parte di persone che non sono in grado di poter sfruttare questo strumento nel modo opportuno, nel mondo in cui lo hanno pensato i loro fondatori.

Le mie sono semplici riflessioni, riflessioni nate dall’ osservare l’evolversi di internet, di come sono cresciuto con essa e di come mi sono evoluto. Ricordo ancora la mia prima connessione dialup, il mio accesso a IRC e le prime interazioni con la community.

Quei passi fatti piano piano, uno dopo l’altro, spinto dalla curiosità di imparare e capire questo mondo, imparare le sue regole e rispettarle.

Purtroppo oggi non è così, oggi è tutto alla portata di tutti, nessuno ha necessità di imparare e capire, lo da per scontato, non ha stimoli, usa internet perché è normale, lo fanno tutti.

Ecco come si spegne la curiosità delle persone, ecco come non si tramandano regole e rispetto.

Ecco perché le care vecchie community sono morte, o nascoste per rimanere lontano da queste banalità, che stanno distruggendo quello che è internet.

 

LINE EDITING by TheLadyC

Curioso e con tanta voglia di sapere, fui attratto dal mondo dell'informatica, in cui mi ci buttai a capofitto. Dal 2005, ho fatto della mia passione principale, il Networking associato al mondo dei sistemi in ambiente Gnu/Linux, il mio lavoro quotidiano.

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